Con il rapporto del 19 novembre 2025, il Consiglio federale ha preso posizione sul postulato 22.3867 «Assistenza alle persone affette da demenza. Migliorare il finanziamento». Il postulato, presentato nel 2022 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, mette in luce una lacuna fondamentale: a differenza delle prestazioni di assistenza infermieristica, quelle alle persone affette da demenza non sono coperte dall'assicurazione sanitaria obbligatoria. I costi sono sostenuti in gran parte dagli interessati e dai loro familiari, con conseguenze particolarmente evidenti per le persone economicamente più deboli. Allo stesso tempo, l'attuale sistema di finanziamento non tiene sufficientemente conto dell'elevato dispendio di tempo e competenze richiesto dall'assistenza ai malati di demenza .
Il rapporto del Consiglio federale / Un rapporto fondato
- Basato su analisi condotte da Alzheimer Svizzera, il rapporto sul postulato afferma che entro il 2050 il numero di persone affette da demenza aumenterà fino a circa 286 000 casi, con un incremento superiore al 75% rispetto ai dati attuali.
- Il rapporto sottolinea inoltre che le normative federali e gli strumenti di finanziamento sarebbero sostanzialmente sufficienti a garantire un'assistenza e una cura adeguate alle persone affette da demenza. Il potenziale di miglioramento risiede principalmente nell’ambito di competenza dei fornitori di prestazioni, degli assicuratori e dei cantoni. Il Consiglio federale raccomanda, per esempio, di migliorare gli strumenti di valutazione del fabbisogno assistenziale, al fine di comprendere meglio l’onere che rappresentano. Allo stesso tempo, ammette però che gli aiuti finanziari per l’assistenza provengono da fonti di finanziamento di varia natura. Una frammentazione, questa, che rende più difficile per gli interessati avere una visione d’insieme e accedere alle prestazioni. Ciò rende ancora più importante l’offerta di consulenza di organizzazioni come Alzheimer Svizzera, che forniscono alle persone affette le informazioni e l'orientamento necessari. Il Consiglio federale critica inoltre l’uso eccessivo di psicofarmaci nel trattamento dei sintomi associati alla demenza, affermando che l’approccio va rivisto.
La Confederazione ha il dovere di agire
Dal punto di vista di Alzheimer Svizzera, il rapporto sul postulato offre una panoramica completa e oggettiva sull'argomento. Riconosce la complessità di una malattia come la demenza e la sua crescente importanza per il sistema sanitario e la sicurezza sociale.
Il rapporto individua ambiti d’intervento concreti e attribuisce ai fornitori di prestazioni, agli assicuratori malattia, ai cantoni e ai comuni la responsabilità di garantire un'assistenza adeguata alle persone affette da demenza e ai loro familiari.
Affermando che gli strumenti finanziari e le normative esistenti di competenza della Confederazione sono sufficienti, il Consiglio federale non va tuttavia abbastanza lontano.
La strategia nazionale sulla demenza del 2019 mirava a garantire un ampio accesso a cure di alta qualità, migliorando così la vita delle persone affette da demenza e dei loro familiari. Nonostante i progressi compiuti, tale obiettivo non è ancora stato raggiunto. Oltre ai cantoni, alle parti sociali e alla società civile, anche la confederazione è chiamata a dare il proprio contributo. Ciò è particolarmente evidente nei seguenti ambiti:
per quanto riguarda l’assegno per grandi invalidi e il contributo di assistenza, oggi esiste una palese disparità giuridica tra le persone coperte dall’AI e quelle coperte dall’AVS. Alzheimer Svizzera chiede quindi che venga migliorato l'accesso a queste prestazioni per le persone affette da demenza.
Un altro problema è che la valutazione dell’invalidità si concentra principalmente sulle capacità fisiche. Le limitazioni cognitive non vengono prese sufficientemente in considerazione. Proprio nelle prime fasi della demenza, anche in assenza di menomazioni fisiche, il bisogno di assistenza può diventare rapidamente molto elevato, ad esempio quando è necessaria una cura costante.
Se in questa situazione mancano offerte di sostegno finanziabili, aumenta il rischio che i familiari che prestano assistenza siano oberati da un carico eccessivo. La conseguenza è spesso un ingresso prematuro della persona malata in una casa di cura.
Attuazione dell'iniziativa sull'assistenza infermieristica
Anche nella realizzazione dell'iniziativa sull'assistenza infermieristica la Confederazione ha dei doveri da adempiere. Nella seconda fase di attuazione si prevede di migliorare le condizioni di lavoro nel settore dell'assistenza. Il disegno di legge non chiarisce tuttavia come saranno finanziati i notevoli costi aggiuntivi. Alzheimer Svizzera chiede quindi che vengano chiarite le basi finanziarie della legge. A tal fine occorre valutare anche soluzioni che prevedano la partecipazione della Confederazione. Ciò è tanto più importante in quanto anche il rafforzamento della formazione professionale nel campo della demenza, giustamente richiesto dal Consiglio federale, richiede risorse aggiuntive.
Inserimento dell’assistenza ai malati di demenza nell’AOMS
Dal 2017, un’alleanza di associazioni per l’assistenza infermieristica, con la partecipazione attiva di Alzheimer Svizzera, si impegna a migliorare l'integrazione dell'assistenza alle persone affette da demenza nell'assicurazione malattia obbligatoria. I richiedenti si aspettano ora che le autorità federali competenti approvino tempestivamente questa richiesta. L’obiettivo è quello di calcolare in modo equo, trasparente e adeguato i costi aggiuntivi specifici per la demenza di cui l’assicurazione malattia si fa carico.
Diagnosi precoce e assistenza
Il Consiglio federale rileva che, con lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche, l’importanza di una diagnosi precoce e precisa continua ad aumentare. Allo stesso tempo cresce anche il bisogno di sostegno e orientamento dopo la diagnosi, al di là delle questioni puramente mediche. Questo sviluppo deve essere preso in considerazione nel sostegno finanziario alle organizzazioni che si assumono questi compiti, tra cui Alzheimer Svizzera.
Ruolo della Confederazione
Nella gestione di questi ambiti, la Confederazione riveste un ruolo fondamentale. Alzheimer Svizzera, in qualità di organizzazione nazionale di pazienti e familiari, svolge un ruolo costruttivo e si aspetta di essere coinvolta e consultata tempestivamente nei progetti di revisione legislativa.
Ulteriori informazioni
- Comunicato stampa dell'Ufficio federale della sanità pubblica del 19 novembre 2025 sul rapporto relativo al postulato
- «Assistenza alle persone affette da demenza. Migliorare il finanziamento.» del 19 novembre 2025
Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2026

