Vi è stato chiesto di rappresentare una persona nell'ambito di un mandato precauzionale nel caso in cui questa perda la capacità di discernimento? Si tratta di una grande dimostrazione di fiducia, ma anche di un compito impegnativo. Non è sempre facile riconoscere ciò che corrisponde ai desideri della persona incapace di intendere e volere. Possono verificarsi diverse difficoltà, come quelle indicate qui di seguito:

  • La situazione finanziaria e/o legale è inaspettatamente complessa.
     
  • Il mandato precauzionale e le dichiarazioni della persona forniscono (troppo) poche indicazioni in merito alle decisioni da prendere.
     
  • La situazione è cambiata per il curatore o la curatrice, che non dispone più di risorse sufficienti per svolgere il compito.
     
  • Il responsabile si trova tra i fronti di un conflitto familiare o è coinvolto in prima persona.
     

Come affrontare le difficoltà
All'inizio: la rappresentanza inizia quando l'incapacità di discernimento è stata accertata dal punto di vista medico e le Autorità regionali di protezione (ARP) hanno convalidato o autorizzato il mandato. Non vi è alcun obbligo di accettare un mandato precauzionale. Se la persona designata a fare da rappresentante si sente a disagio nella costellazione familiare o dubita di avere tempo o conoscenze sufficienti per l'incarico, può informare le ARP, che adatteranno di conseguenza il mandato. Se ciò non è possibile, è meglio rifiutare.

Nel corso del mandato: durante il mandato precauzionale, il curatore può essere confrontato con decisioni non descritte con sufficiente precisione e sulle quali la persona priva di discernimento esprime opinioni contraddittorie. In questi casi, in qualità di persona incaricata, si ha la possibilità di contattare le ARP per chiarire o integrare il mandato. Se si tratta di una decisione non menzionata nel mandato o che potrebbe riguardare la curatrice, vi è l'obbligo di informare le ARP. 

Decisioni importanti come l'ingresso in casa di cura, la vendita di un immobile o l'adozione di misure finanziarie sono di solito associate a esitazioni e sentimenti contrastanti. In qualità di rappresentante bisogna saper sollevare l'argomento e, a seconda dell'umore del giorno, anche lasciarlo cadere. Se sono coinvolti altri parenti stretti, essi devono essere informati, anche per affrontare tempetiva-
mente eventuali punti di conflitto. Questi processi richiedono tempo, flessibilità e partecipazione attiva. 
 

Sostegno delle ARP 
Se il compito risulta troppo impegnativo o gravoso, si consiglia di farsi aiutare dalle persone vicine o di contattare le ARP o consulenti esterni. Se non si intravedono reali prospettive di miglioramento, si dovrebbe anche riconsiderare la possibilità di lasciare il mandato. Vi è la possibilità di disdirlo per iscritto con un preavviso di due mesi, o anche senza preavviso per motivi importanti come problemi di salute. Le ARP nomineranno quindi il curatore o la curatrice successivi indicati nel mandato precauzionale. Se non ve ne sono altri, le ARP ne nomineranno uno. La responsabilità può essere trasferita anche alla stessa persona che ha rinunciato al mandato, con la differenza che ora verrà supportata nel suo compito dalle ARP.


Dover prendere decisioni per o insieme a un'altra persona può talvolta essere stressante. Se non si è sicuri, può essere utile parlare con persone esterne. I nostri centri di consulenza sono a disposizione.