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Uomo con demenza seduto su una panchina con sua moglie

Comunicato stampa del 17 settembre 2026

In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre 2026

La demenza riguarda le donne spesso due volte: sia come persone curanti che come malate

Oggi in Svizzera vivono circa 166’300 persone affette da demenza, di cui circa due terzi donne. Per loro si delinea talvolta una duplice condizione: si ammalano più spesso in prima persona e continuano ad assumersi gran parte dell’assistenza e della cura dei familiari affetti da demenza; allo stesso tempo rappresentano la maggioranza degli addetti alle professioni sanitarie e assistenziali. La malattia non riguarda solo le donne, ma le coinvolge spesso in misura maggiore. Ciò che influenza il nostro rischio di demenza agisce già molto tempo prima della vecchiaia. Oltre ai fattori legati alla biologici e alla salute, giocano un ruolo anche le condizioni sociali e le disuguaglianze nel corso della vita. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, Alzheimer Svizzera chiede quindi di rafforzare in modo più coerente la prevenzione e la diagnosi precoce, di sgravare meglio i familiari curanti e di garantire in tutta la Svizzera un’assistenza per la demenza adeguata alle esigenze di tutti.

Non solo una questione di speranza di vita
Oggi la ricerca comprende sempre meglio perché le donne siano più spesso affette da demenza. Oltre ai fattori biologici, giocano un ruolo anche le condizioni sociali e di salute. La maggiore speranza di vita delle donne da sola non spiega infatti a sufficienza questa differenza. Percorsi formativi, lavoro di cura, stress cronico, malattie cardiovascolari e/o disuguaglianze finanziarie possono influenzare ulteriormente il rischio. Molti di questi fattori agiscono nell’arco di anni o decenni: la salute del cervello non riguarda solo la terza età. Alcuni di essi sono per fortuna modificabili. «È giusto quindi investire nella prevenzione, nella promozione della salute, ma anche nelle pari opportunità e nel sostegno ai familiari curanti. Le donne, che spesso si assumono grande responsabilità per gli altri, non devono pertanto perdere di vista la propria salute e i propri bisogni. In questo modo si migliora la salute cerebrale dell’intera popolazione», afferma la dott.ssa Martine Bourqui, direttrice di Alzheimer Svizzera. 

La demenza riguarda le donne in modo diverso
La demenza non è un tema esclusivamente femminile, anche gli uomini sono coinvolti, sia come malati sia come familiari curanti. I ruoli di genere nella società stanno cambiando: gli uomini si assumono responsabilità nella cura della propria partner o dei propri genitori, mentre le donne oggi sono più spesso attive professionalmente rispetto alle generazioni precedenti. Ciononostante, in Svizzera le donne continuano a svolgere una quantità nettamente maggiore di lavoro domestico e di cura. Sono dunque tanto più importanti condizioni quadro che rendano la conciliazione tra cura e lavoro più agevole per tutti. Prevenzione, diagnosi precoce e una buona assistenza vanno quindi ugualmente a beneficio di donne e uomini. Oggi circa il 45 per cento dei fattori di rischio noti per la demenza è considerato modificabile. Uno stile di vita sano, la cura delle malattie cardiovascolari, un’attività fisica sufficiente, i contatti sociali e/o un buon udito possono per esempio contribuire a ridurre il rischio o a ritardare l’insorgenza della malattia.

Un compito sociale sempre più urgente
In Svizzera vivono, con dati aggiornati a settembre 2026, 166’300 persone affette da demenza, ogni anno si aggiungono più di 35’800 nuovi casi che coinvolgono in media da uno a tre familiari. La demenza è una delle malattie più costose in Svizzera, con una spesa stimata di 11,8 miliardi di franchi all’anno. I costi nascosti in questa cifra, pari a circa 5,5 miliardi di franchi, sono sostenuti dai familiari curanti – tra i quali le donne sono nettamente sovrarappresentate. 

Ulteriori informazioni 

Dati attuali sulla demenza in Svizzera 2026

Giornata mondiale dell’Alzheimer 2026

Prese di posizione di Alzheimer Svizzera

Fattori di rischio e prevenzione


Contatti
Alzheimer Svizzera: 
Birgit Kölliker, responsabile Comunicazione e raccolta fondi, tel. 058 058 80 45,media(at)alz.ch 

 

Alzheimer Svizzera
Gurtengasse 3
3011 Bern

alz.ch 

è un’associazione senza scopo di lucro con circa 10 000 membri e più di 130 000 sostenitori. L’organizzazione è rappresentata da una sezione in ogni cantone. Da oltre 35 anni, in qualità di centro di competenza nazionale, Alzheimer Svizzera informa, consiglia e sostiene le persone affette da demenza, i loro cari e gli specialisti su tutte le questioni legate alla demenza. Inoltre informa e sensibilizza la popolazione sulla demenza e sulla salute cerebrale e rappresenta gli interessi delle persone affette da demenza e dei loro familiari a livello politico. Ne fanno parte l’impegno per la prevenzione e l’accertamento precoce, una consulenza capillare su tutto il territorio nonché il lavoro politico per migliori condizioni quadro, un’assistenza adeguata alle esigenze e uno sgravio efficace dei familiari curanti.

Buono a sapersi

«Demenza» ha spesso un’accezione negativa nel linguaggio colloquiale e viene erroneamente collegata alla pazzia. Il termine è tuttavia utilizzato dall’OMS nel suo sistema di classificazione delle malattie a scopo diagnostico e raggruppa diverse malattie cerebrali che si manifestano con sintomi simili (tra cui perdita della memoria e dell’orientamento). La malattia di Alzheimer è la forma di demenza più comune. Altre forme sono, per esempio, la demenza vascolare, la demenza frontotemporale e la demenza a corpi di Lewy. Come sinonimo di demenza viene utilizzata anche l’espressione «disturbi neurocognitivi».