Con la revisione della legge sulle prestazioni complementari (LPC), nel giugno 2025 il Parlamento federale ha compiuto un passo importante verso una migliore assistenza delle persone anziane. Dal 1° gennaio 2028 i beneficiari di PC in età AVS e AI potranno ricevere importi forfettari per l'aiuto e l'assistenza. Rientrano in questa categoria, per esempio, i sistemi di allarme, gli aiuti domestici, i servizi pasti o i servizi di accompagnamento.

L'obiettivo della riforma è rafforzare l'autodeterminazione delle persone interessate e ritardare o evitare l'ingresso in casa di cura. Ora è decisivo il modo in cui i cantoni attueranno le nuove disposizioni sulle PC.
 

I cantoni tracciano la rotta

I cantoni stanno attualmente concretizzando la revisione delle PC nella propria legislazione d’esecuzione; dispongono in questo di un ampio margine di manovra e di un effetto leva importante. Affinché la riforma mostri i suoi effetti, gli aventi diritto devono poter accedere il più facilmente possibile alle nuove PC, che vanno impiegate laddove generano il maggior beneficio.

Un contributo di discussione della fondazione Paul Schiller indica le tre leve seguenti per un’attuazione efficace delle nuove PC.
 

Adeguare gli importi forfettari al bisogno effettivo

Gli importi forfettari vanno concepiti in modo individuale, orientato al bisogno e flessibile. Un modello permeabile consente di reagire rapidamente ai cambiamenti nella quotidianità e di adeguare il sostegno. In caso di bisogno elevato, la somma degli importi forfettari non può essere inferiore all’importo minimo di 11’160 franchi all’anno, come previsto dall'articolo 14a cpv. 4 LPC.
 

Valutare il bisogno in modo globale

Il bisogno va valutato in modo globale e concreto, riferito alla quotidianità. Oltre ai sistemi di allarme e agli aiuti nella vita quotidiana, occorre considerare anche aspetti psicosociali come l'isolamento sociale o il sovraccarico nella gestione del quotidiano. Vanno presi in considerazione sia i servizi a domicilio che quelli esterni. La valutazione dovrebbe essere svolta da servizi specializzati indipendenti. È inoltre importante separare la consulenza dall'erogazione delle prestazioni. 
 

Informazione e consulenza attive

Perché le nuove prestazioni raggiungano le persone interessate serve una comunicazione attiva. I cantoni, i comuni e i servizi specializzati devono informare attivamente i gruppi target e offrire una consulenza indipendente. Ne fanno parte anche i servizi di consulenza proattiva di Alzheimer Svizzera e di altre organizzazioni impegnate nel settore della terza età.

Alzheimer Svizzera invita gli enti esecutivi a impegnarsi fin d'ora, nella legislazione cantonale, per un'attuazione efficace delle nuove PC. Solo così sarà possibile preservare l'autonomia delle persone interessate, sgravare i familiari e ritardare l'ingresso in casa di cura. 

 

Ultimo update: 29.7.26