63 anni di matrimonio: una storia piena di alti e bassi, di amore e di perdite. Ora inizia un nuovo capitolo. Cosa rimane di una vita a due quando una persona se ne va? E come si riempie il silenzio che ci si lascia alle spalle?
 

Oggi sono profondamente grata che, grazie alla sua caduta, ad Alex sia stato risparmiato il destino di dover convivere con la demenza fino alla sua tragica fine. 

Sono anche molto grata per i nostri 63 anni di matrimonio, in cui abbiamo vissuto tante esperienze comuni. Oggi mi basta fare la passeggiata quotidiana su per i gradini, lungo il bordo del bosco e tra le vigne, che facevamo così spesso insieme. Sono grata di continuare a incontrare persone con le quali ho delle conversazioni meravigliose.

Sono grata che le mie gambe mi sorreggano ancora e che abbia anche la forza di andare regolarmente a trovare una donna sola in sedia a rotelle e di portarla fuori a passeggiare. Sono grata che nostra figlia stia vivendo di nuovo la sua vita e mi sostenga due giorni alla settimana. Sono grata ai figli e ai nipoti che mi viziano. Sono grata per il gruppo di lettura della bibbia, che ancora si riunisce qui da me. Sono grata di avere ancora tanti argomenti su cui voglio lavorare e di poterne parlare con chiunque me lo chieda. Sì, sto bene. 

Non devo per forza dire che non riconosco più molti volti e che ho dimenticato molte altre cose.