Anche all’inizio della malattia l’assistenza è comunque importante, poiché contribuisce a dare un orientamento ai pazienti, ad assicurare loro stabilità emotiva e a offrire una buona qualità di vita. Grazie all’assistenza le persone affette conservano le loro abilità quotidiane e possono restare a casa più a lungo. I costi di questo tipo di assistenza non sono però coperti dalla cassa malati. Qui entrano in gioco altre assicurazioni sociali, in particolare l’assegno per grandi invalidi e il contributo di assistenza dell’assicurazione invalidità (AI) o l’assegno per grandi invalidi dell’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS).


L’assegno per grandi invalidi indipendente dalla situazione finanziaria

Ha diritto a un assegno per grandi invalidi chi riceve contributi dell’AI o dell’AVS o prestazioni complementari, vive in Svizzera e ha bisogno di aiuto per le attività quotidiane, come mangiare, vestirsi o lavarsi. Il reddito e il patrimonio non hanno alcun ruolo in questo caso; l’unico fattore decisivo è la necessità di sostegno a causa di un problema di salute che, tramite un sistema di registrazione dettagliato, viene classificato come leggero, medio o grave e risarcito di conseguenza. Ne possono beneficiare sia le persone che vivono a casa che quelle in istituto, anche se i contributi per l’assistenza a casa sono più elevati. 


Le diverse prestazione dell’AI e dell’AVS

Se l’invalidità si verifica prima del raggiungimento dell’età di riferimento dell’AVS o prima di percepire una rendita AVS, a versare l’indennità di invalidità è l’AI. Se invece si verifica dopo, è l’AVS a corrispondere l’indennità. Gli importi e le prestazioni variano fra loro. Per l’indennizzo dell’AI l’invalidità deve sussistere da almeno 12 mesi, mentre per quello dell’AVS sono sufficienti 6 mesi. Tuttavia, solo l’assegno di invalidità dell’AI tiene conto dell’assistenza «pratica» offerta alle persone che vivono a casa e che dipendono dal sostegno degli altri per affrontare la vita quotidiana. Questo sostegno, importante per le persone affette da demenza di qualsiasi età, non può quindi più essere richiesto per la prima volta dopo il raggiungimento dell’età di riferimento AVS. 


Come richiedere l’assegno per grandi invalidi per un malato di demenza

Per richiedere un assegno per grandi invalidi all’AI o all’AVS è necessario compilare il modulo e presentarlo all’ufficio regionale dell’AI, che chiarisce il grado di invalidità. Tuttavia, i criteri sono fortemente incentrati sulle funzioni fisiche, e gli effetti delle limitazioni cognitive vengono generalmente presi poco in considerazione. Una persona affetta da demenza può per esempio essere ancora in grado di mangiare o vestirsi da sola, ma dimenticarsi di farlo o non saper scegliere gli abiti adatti alla stagione. È difficile descrivere con precisione questi aspetti. Come se non bastasse, nel farlo si devono sottolineare solo i deficit, il che è doloroso e difficile per le persone interessate. È quindi necessario prestare particolare attenzione quando si richiede un assegno per grandi invalidi coinvolgendo se possibile un esperto. 


Se il budget continua a essere insufficiente

L’assegno per grandi invalidi copre una parte dei costi di assistenza. Se questo non risulta sufficiente, si possono richiedere prestazioni complementari e, a seconda del luogo di residenza, altri contributi cantonali o comunali. 


Ma anche con queste risorse, i familiari delle persone affette da demenza si ritrovano a fornire assistenza gratuita su larga scala. Alla luce della crescente domanda, l’offerta di servizi dev’essere ampliata e i finanziamenti migliorati e semplificati.