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Uomo con demenza seduto su una panchina con sua moglie

Comunicato stampa del 18 settembre 2025

Giornata mondiale dell’Alzheimer 2025

Ancora nessuna autorizzazione per il farmaco contro l’Alzheimer: la prevenzione continua a rivestire un’importanza cruciale

Dalla prevenzione al rallentamento della malattia

In Svizzera l’auspicata autorizzazione di nuove terapie contro l’Alzheimer resta in sospeso. Sebbene uno dei principi attivi sia già stato autorizzato nell’UE e in più di 12 altri Paesi, in Svizzera i pazienti, i familiari e gli specialisti dovranno ancora attendere. Ma se anche l’autorizzazione venisse concessa, non tutti potrebbero beneficiare dei nuovi farmaci, poiché non tutti soddisferebbero i criteri di inclusione per queste nuove terapie. 

Nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer 2025, Alzheimer Svizzera si concentra quindi su un aspetto ancora più importante per assicurare una buona qualità di vita dei pazienti: la prevenzione. Da un lato per evitare la malattia, dall’altro per influenzare positivamente il decorso della stessa e migliorare la qualità di vita delle persone affette. La prevenzione funziona in molti modi diversi, quindi non è mai troppo presto o troppo tardi per iniziare.

Prevenzione: sempre più in direzione del sostegno

La prevenzione non si esaurisce con la diagnosi, anzi: spesso rappresenta il suo inizio. Gli studi dimostrano che misure mirate possono avere un impatto positivo anche sulla progressione di una malattia già esistente, riducendo i problemi comportamentali legati allo stress e migliorando così la qualità di vita. Rimanere fisicamente attivi, mantenere i contatti sociali, seguire una dieta sana, compensare la perdita dell’udito e della vista e assicurarsi di dormire a sufficienza: sono tutte misure «terapeutiche» efficaci, anche in presenza di una diagnosi di demenza, che rafforzano l’indipendenza e l’autodeterminazione e mantengono lo stato di salute stabile il più a lungo possibile, indipendentemente dalla causa o dalla progressione della demenza. Inoltre, sostengono i familiari curanti nella prevenzione del burnout. 

 

Le terapie per la demenza rappresentano più di un semplice medicinale

Anche se un giorno i nuovi farmaci, come le nuove terapie in grado di modificare la malattia, saranno autorizzati anche in Svizzera: non sostituiranno mai il sostegno, la consulenza e la sensibilizzazione. Questo perché non tutti i pazienti sono idonei a queste terapie, per esempio se è presente una forma di demenza diversa dall'Alzheimer, se la malattia è già troppo avanzata o se vi sono altre controindicazioni. Allora come oggi, in attesa dell’approvazione del farmaco per l’Alzheimer, i malati necessitano di un sostegno nella vita quotidiana, attraverso programmi psicosociali, terapie non farmacologiche e il rafforzamento del loro ambiente sociale. La prevenzione non è un lusso, ma un’opportunità per acquisire una maggiore forza interiore e per mantenere il più a lungo possibile la qualità di vita di tutte le persone affette da demenza.

 

Un compito sociale sempre più urgente

A settembre 2025, in Svizzera c’erano 161’100 persone affette da demenza; a ciò vanno aggiunti gli oltre 34’800 nuovi casi ogni anno, che in media toccano da uno a tre familiari. La demenza è una delle malattie più costose in Svizzera, con una cifra totale stimata attorno agli 11,8 miliardi di franchi all'anno. I costi nascosti, pari a circa 5,5 miliardi di franchi, sono sostenuti dai familiari curanti. Si prevede che il numero di malati raddoppierà entro il 2055, il che dimostra che la demenza è un tema che riguarda tutti noi.


Ulteriori informazioni sul tema della prevenzione nel 2025:
https://.praevention.alz.ch

Cifre di prevalenza sulla demenza in Svizzera 2025

Fattori di rischio secondo la rivista The Lancet

Aiuto e consulenza:

Telefono Alzheimer: 058 058 80 00

www.alzguide.ch - l’aiuto a portata di mano

https://community.alz.ch - la pagina della comunità di Alzheimer Svizzera: per trovare peer e comunicare direttamente

Ulteriori informazioni:

Alzheimer Svizzera: 

Birgit Kölliker, responsabile Comunicazione e raccolta fondi 
tel. 058 058 80 45,media(at)alz.ch 

Alzheimer Svizzera
Gurtengasse 3
3011 Bern

www.alz.ch 

è un’associazione senza scopo di lucro con circa 10 000 membri e più di 130 000 sostenitori. L’organizzazione è rappresentata da una sezione in ogni cantone. In quanto centro nazionale di competenza con un chiaro impegno politico, da oltre 35 anni Alzheimer Svizzera fornisce informazioni, consulenza e supporto alle persone affette da demenza, ai loro familiari e agli operatori del settore su tutti gli aspetti riguardanti la demenza.

La demenza 
Un compito sociale sempre più urgente 

A settembre 2025, in Svizzera c’erano 161’100 persone affette da demenza; a ciò vanno aggiunti gli oltre 34’800 nuovi casi ogni anno, che in media toccano da uno a tre familiari. La demenza è una delle malattie più costose in Svizzera, con una cifra totale stimata attorno agli 11,8 miliardi di franchi all'anno. I costi nascosti, pari a circa 5,5 miliardi di franchi, sono sostenuti dai familiari curanti. Si prevede che il numero di malati raddoppierà entro il 2050, il che dimostra che la demenza è un tema che riguarda tutti noi. 

Buono a sapersi

«Demenza» ha spesso un’accezione negativa nel linguaggio colloquiale e viene erroneamente collegata alla pazzia. Il termine è tuttavia utilizzato dall’OMS nel suo sistema di classificazione delle malattie a scopo diagnostico e raggruppa diverse malattie cerebrali che si manifestano con sintomi simili (tra cui perdita della memoria e dell’orientamento). La malattia di Alzheimer è la forma di demenza più comune. Altre forme sono, per esempio, la demenza vascolare, la demenza frontotemporale e la demenza a corpi di Lewy. Come sinonimo di demenza viene utilizzata anche l’espressione «disturbi neurocognitivi».