Il 22 settembre 2026 il Consiglio nazionale ha approvato con poche modifiche la revisione del diritto della protezione degli adulti (oggetto 25.096). Se anche il Consiglio degli Stati approvasse il progetto, si compirebbe un ulteriore passo per promuovere l'autodeterminazione degli adulti bisognosi di aiuto, garantendone al contempo la protezione. La revisione intende in particolare rendere più accessibile il mandato precauzionale, coinvolgere maggiormente nei procedimenti e nelle decisioni le persone vicine, indipendentemente dal grado di parentela, ed estendere ai conviventi di fatto il diritto di rappresentanza legale, finora riservato ai coniugi e ai partner registrati. Sarà inoltre possibile designare una persona di fiducia quale curatore (alternativa al mandato precauzionale). Verranno infine ridefiniti i diritti e gli obblighi di avviso nell'ambito della protezione degli adulti e precisate alcune disposizioni procedurali.
La posizione di Alzheimer Svizzera
Il diritto della protezione degli adulti svolge un ruolo centrale in caso di demenza. La revisione approvata dal Consiglio nazionale tiene conto delle esperienze maturate e dell'evoluzione della società e trova un giusto equilibrio tra la promozione dell'autodeterminazione e la protezione delle persone bisognose di aiuto.
Un mandato precauzionale deve poter essere ritrovato anche a distanza di anni. Ciò risulterà più semplice se verrà stabilito, in modo uniforme per tutta la Svizzera, che il mandato può essere depositato presso un ufficio designato dal Cantone. Un maggiore coinvolgimento delle persone vicine e una chiara definizione del loro ruolo, a prescindere dal legame di parentela con l’interessato, consentiranno in particolare anche ai conviventi o ai familiari più lontani di prendersi cura di chi ha bisogno di aiuto senza ostacoli inutili. Al tempo stesso, però, si garantisce che l'ARP possa prevenire eventuali abusi.
Siamo invece più critici riguardo all'estensione dell'obbligo di avviso a tutti i «professionisti nel campo della cura della persona e dell'amministrazione dei beni che per lavoro hanno regolarmente contatti con persone bisognose di aiuto». Un simile obbligo potrebbe infatti accrescere la reticenza a ricorrere alla nostra consulenza e alle nostre offerte. Sarebbe inoltre auspicabile disciplinare i diritti e gli obblighi di avviso in modo uniforme in tutta la Svizzera, senza che i Cantoni possano introdurre ulteriori obblighi.
Ultimo aggiornamento: 05.10.2026

