I familiari che prestano assistenza danno un contributo indispensabile alla cura delle persone affette da demenza; si dedicano giorno e notte ai propri cari e secondo lo studio sui costi della demenza 2019 di Alzheimer Svizzera, prestano ogni anno un sostegno gratuito per un valore di circa 5,5 miliardi di franchi. I familiari sono esposti a un forte sovraccarico e riducono in parte la propria attività lavorativa, il che comporta svantaggi finanziari e in materia di assicurazioni sociali.

Da quando una sentenza del Tribunale federale ha aperto questa strada, i familiari possono farsi assumere da un'organizzazione spitex ed erogare prestazioni di cura a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Negli ultimi anni il numero di queste assunzioni è aumentato notevolmente, e sono nate organizzazioni spitex specializzate proprio nell'assunzione di familiari.
 

Riconosciuta la necessità di agire

Questa tendenza ha acceso un dibattito politico. Per alcuni l’assunzione rivaluta il lavoro di cura dei familiari, per altri rischia di creare incentivi sbagliati e carenze a livello della qualità. Diversi interventi parlamentari si occupano attualmente del tema.

La mozione Rechsteiner 23.4281 chiede che i familiari possano fatturare prestazioni di cura a carico dell'AOMS solo in casi eccezionali e secondo criteri chiaramente definiti. Dopo l'approvazione della mozione da parte di entrambe le Camere, il Consiglio federale deve ora elaborare un progetto di legge.

Altri interventi chiedono di chiarire le prestazioni rimborsabili e i requisiti minimi di formazione e qualità dei familiari curanti. Si chiedono inoltre contributi AOMS più bassi e una dichiarazione delle cure prestate dai familiari separata da quella delle cure ordinarie.
 

Il Consiglio federale punta sugli strumenti esistenti

Nel suo rapporto del 15 ottobre 2025, il Consiglio federale riconosce il ruolo portante dei familiari curanti e intende mantenere in linea di principio la possibilità della loro assunzione. A suo avviso non sussiste alcuna necessità di regolamentazione; i Cantoni, gli assicuratori e i fornitori di prestazioni disporrebbero di strumenti sufficienti per garantire la qualità e l’efficienza economica dell’assistenza ai familiari. Questa rinuncia a condizioni quadro unitarie a livello nazionale viene giudicata criticamente da Spitex Svizzera, dall'Interessengemeinschaft Angehörigenbetreuung (CIFC) e anche da Alzheimer Svizzera.


La nostra posizione

Alzheimer Svizzera si è già espressa sul tema nel 2024 in una presa di posizione. Il lavoro di cura dei familiari di persone affette da demenza ritarda l'ingresso in casa di cura, sgrava il sistema sanitario e merita maggiore riconoscimento.

Un’assunzione presso un’organizzazione spitex può senz’altro essere sensata, ma non costituisce una soluzione generale e va valutata caso per caso; non deve portare a un sovraccarico dei familiari e richiede un accompagnamento attento da parte di personale specializzato.  Va evitato un modello di business basato su profitti eccessivi delle organizzazioni spitex a carico dell'AOMS.

Va evitato un modello di business basato su profitti eccessivi delle organizzazioni spitex a carico dell'AOMS. Alzheimer Svizzera chiede punti chiave uniformi e trasparenti a livello nazionale per l'assunzione di familiari curanti. Ciò comprende:

  • la definizione del concetto di familiare e dell’ambito delle prestazioni di cura fornite dai familiari;
  • requisiti di qualità su qualifica minima, accompagnamento e controllo delle prestazioni;
  • una retribuzione equa e una tutela giuridica per i familiari;
  • regole di finanziamento uniformi e trasparenti a livello nazionale.

L’imminente discussione in Parlamento delle due mozioni 26.3012 e 26.3013presentate dalla Commissione della sanità del Consiglio degli Stati offre una buona occasione per concretizzare questi punti chiave all’attenzione del Consiglio federale.

 

Letztes Update: 31.7.26