«Organo della civilizzazione» rotto

Il termine Alzheimer lo conoscono tutti, quasi nessuno invece conosce la demenza frontotemporale (DFT). Un colloquio con le specialiste Margrit Dobler ...

Una sfida affrontata con coraggio

Sette anni fa alla mamma di Laure H.* venne diagnosticata una demenza frontotemporale. Oltre a tante difficoltà, la malattia portò con sé anche ...

La spiritualità fa soffrire meno?

La spiritualità rafforza la resilienza di una persona e la fa soffrire meno? Sarebbe auspicabile. Ma è davvero così? Una conversazione con la teologa ...

Ricordi importanti

Un libro sulla dolorosa infanzia di suo padre Albrecht ha aperto a Brigitte Zaugg una nuova prospettiva non solo su di lui ma anche sulla propria ...

L’arte del lasciare andare

Rosmarie Birbaum è sempre stata molto autonoma e indipendente. Sua figlia Jacqueline Haymoz è una persona a cui piace pianificare e guardare avanti. ...

Un artista sfida la demenza

Maximilian Lehmann è un uomo dedito all’artigianato e all’arte. Lavorare con le mani e creare qualcosa, questo era il suo mondo. Malgrado la demenza, ...

Più forti di quanto si pensi

Roxane Bruguier e Maïté Blanc sono due giovani donne. La madre della prima e il padre della seconda si sono ammalati di demenza quando entrambi erano ...

Scambio tra generazioni

Come guardano giovani e anziani alla vita? Nel «Dialogo intergenerazionale attraverso la fotografia» di NA-DA giovani e persone affette da demenza ...

Un balsamo per gli anziani

Ogni mese un gruppo di bambini dell’asilo va a trovare gli ospiti della casa di anziani di Poschiavo. Due ore di puro divertimento per i piccoli e di ...

Tra gioia e preoccupazione

Commento di Birte Weinheimer, direttrice della Memory Clinic Entlisberg

Creare vicinanza da lontano

È davvero possibile offrire sostegno a distanza? Il progetto «Distance Caregiving» mostra con quali strategie i familiari possono dare sostegno anche ...

Anneliese, Noldi e Ueli Trümpi: «In caso d’emergenza tutti sono pronti a intervenire»

Rita Sayah: «Anche se non sono sul posto, sono vicina»

Cristina Karrer: «Al telefono comunichiamo con fischi, sibili e grugniti»