Con una direttiva anticipata potrete stabilire quali misure mediche desiderate, come volete essere curati e assistiti qualora non siate più in grado di decidere da soli. La direttiva anticipata significa quindi autodeterminazione in caso di incapacità di intendere e di volere.

Quanto più dettagliata e aggiornata è la direttiva anticipata, tanto più è utile alle persone autorizzate o ai responsabili dell’ospedale o dell’istituto di cura che devono prendere una decisione. Ecco perché si consiglia di rivedere il documento ogni due anni ed eventualmente di adeguarlo.

Il contenuto di una direttiva può essere molto personale. Le volontà espresse non devono violare l’ordinamento giuridico, come il desiderio di eutanasia attiva. Tuttavia, ha senso registrare i propri valori e pensieri su come si vuole morire in una direttiva anticipata.

Alzheimer Svizzera raccomanda in particolare che le persone a cui è già stata fatta una determinata diagnosi - per le quali forse i temi della direttiva anticipata diventeranno presto realtà - siano accompagnate nelle loro decisioni da persone di fiducia e da esperte mediche. Si dovrebbe lasciare alle persone interessate tempo a sufficienza per decidere.