Durante la sessione autunnale del 2021 il Consiglio nazionale ha accolto con 136 voti contro 46 una mozione che chiede che le cure destinate alle persone affette da demenza siano prese in carico in maggiore misura dall’assicurazione malattia, nonostante il parere contrario del Consiglio federale. La mozione chiede che l’ordinanza sulle prestazioni (OPre) sia modificata in modo tale che le persone affette da demenza abbiano diritto a prestazioni adatte alla loro situazione particolare. Secondo Manuela Weichelt (ZG/Verdi), la quale ha ripreso questa mozione presentata originariamente dalla sua collega di partito Maya Graf (BL), molte prestazioni di cui necessiterebbero i pazienti summenzionati non sono contemplate dalle restrittive definizioni dell’OPre. Ne sono un esempio l’accompagnamento e la sorveglianza dei pazienti durante l’assunzione dei pasti.

Alzheimer Svizzera si compiace del fatto che la mozione sia stata accolta con un’ampia maggioranza e che sia stata sostenuta da membri di tutti i gruppi parlamentari. Il Consiglio federale aveva raccomandato di respingere la mozione con un’argomentazione poco convincente, ossia menzionando principalmente i numerosi progressi raggiunti recentemente in questo campo. La mozione ricorda che gli obiettivi della Strategia nazionale sulla demenza (2014-2019) non sono stati ancora raggiunti e che una richiesta nel senso di questa mozione è ormai pendente da anni. Ancora oggi i pazienti devono disporre di considerevoli mezzi finanziari per potersi permettere i servizi di cura e assistenza, tuttavia necessari. Il carente sostegno finanziario alle persone che risiedono ancora presso il proprio domicilio porta ancora troppo spesso a un ingresso prematuro in un istituto medico sociale, con tutte le conseguenze finanziarie che ne conseguono. Per le ragioni elencate la nostra organizzazione s’impegna affinché questa mozione ottenga anche l’approvazione della camera alta.